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Chianciano Terme, Pup Up Fest 2022 la musica è rinata

Irene grandi

CALA IL SIPARIO SULLA POP-UP FEST: A CHIANCIANO LA MUSICA È RINATA
Numeri pazzeschi per la due giorni di eventi nella cittadina termale. Standing ovation per Irene Grandi al termine del concerto

La rassegna ha visto in tre punti focali – la cucina, la musica e le attività “collaterali” – i cardini principali di un qualcosa che ha ottenuto un risultato non inaspettato, ma di sicuro al di sopra delle più rosee previsioni.

Già sabato 20 agosto, dalla Lezione di Yoga alla mattina all’ultimo dj set di Lapo della NumaCrew, la partecipazione è stata piena, in tanti hanno raggiunto il del Parco Fucoli, che si sono messi silenziosamente in fila alla cassa del ristorante, a volte anche per tanto tempo, piccolo sacrificio ripagato da una cucina deliziosa.

La domenica, che ha avuto nel concerto di Irene Grandi – organizzato con il patrocinio del Comune – il suo punto massimo, è stata un continuo divenire di affezionati e fan, che hanno riempito un Palamontepaschi vestito a nozze per l’esibizione della cantante fiorentina, omaggiata con una standing ovation meritata al termine del concerto.

Una formula corta, quella del solo weekend, che a posteriori si è dimostrata vincente, e che ha fatto vivere alla cittadina un momento che rimarrà incorniciato negli annali.

“Siamo davvero contenti – ha affermato il presidente dell’Associazione Culturale E20 organizzatrice dell’evento, Giacomo Benicchi -, non potevamo pensare di fare una due-giorni migliore di quella che effettivamente è stata.

Il mio ringraziamento va innanzitutto ai nostri volontari, che sono stati i primi a infonderci coraggio nella scelta abbastanza improvvisata di creare qualcosa di grande praticamente in due mesi; hanno dimostrato per l’ennesima volta che l’unione di intenti può portare Chianciano ad oltrepassare il confine della normalità”.

Benicchi poi si dice soddisfatto anche per i numeri raggiunti dal servizio ristorante, li definisce numeri da capogiro, quasi 1500 persone in 2 sere, mantenendo lo standard della Festa della musica pur avendo usato un nome diverso. poi Benicchi conclude dicendo abbiamo finito il cibo, la voce, i timpani, è stato meraviglioso.

Insomma un successo corale dove giovani e meno giovani hanno lavorato l’uno accanto all’altro ritrovando così il coraggio di buttarsi, caratteristica non più scontata nel post pandemia, che non sortisce l’effetto del pop up, anzi, resterà scolpita nei cuori di questi ragazzi.

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