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Chianciano Terme, Ponte della Ribussolaia tutto fermo almeno fino al 2023

Chianciano Terme, si allungano i tempi per la messa in sicurezza del ponte della Ribussolaia.

L’Amministrazione Comunale, tramite un post dell’Assessore Damiano Rocchi, torna ad aggiornare i propri cittadini sulla situazione del Ponte della Ribussolaia.

Il ponte che collega il polo termale al centro storico della città, era stato chiuso al transito dalla Provincia di Siena il 25 Agosto 2018.

In settimana si è tenuto un incontro in Provincia di Siena con Anas per fare il punto sugli investimenti previsti nel prossimo triennio in termini per manutenzioni e nuove infrastrutture all’interno del territorio provinciale ed in particolare di alcuni Comuni tra i quali appunto Chianciano Terme.

In questa occasione, dice Rocchi, i dirigenti ed i tecnici della società del gruppo FS hanno fornito anche aggiornamenti in merito al percorso progettuale e realizzativo del Nuovo Viadotto Ribussolaia.

Il progetto prevede un intervento di 6,8 milioni di euro, prevede la completa demolizione della struttura esistente e la ricostruzione di un nuovo viadotto in acciaio con impalcato orizzontale. 

La lunghezza del nuovo viadotto dovrebbe essere di circa 270 m impostato su 5 campate (di cui la centrale di 70 metri e le laterali di 45 e 55 metri) e di larghezza pari a 12 metri in cui troveranno localizzazione il piano viabile e 2 corsie laterali pedonali e ciclabili ciascuna di 1,5m di larghezza.

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Manca però un elemento importante, non sono state ancora definite in dettaglio le opere di fondazione, a causa di recenti movimenti franosi che hanno interessato parte della zona oggetto di intervento.

Come previsto in questi casi, è stata attivata dall’Ottobre 2021, una campagna di monitoraggio geomorfologico con ricorso ad inclinometri i cui risultati potranno essere valutati a partire da Novembre 2022.

Pertanto si prevede un (ulteriore) slittamento della data di inizio lavori che – in considerazione della possibilità di non fare gara di appalto in quanto opera rientrante nell’Accordo Quadro stipulato tra ANAS e Ministero – potranno avere inizio solo nella primavera 2023.

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